STALking: i risvolti giudiziari

Lo Stalking è un crimine, che viene indagato in Valtellina da un pool di donne coordinate da Elvira Antonelli, sostituto procuratore della Repubblica. «Si tratta di un reato - ha detto ieri il magistrato, invitata come relatore al dibattito che ha seguito lo spettacolo al Saraceno - che vede coinvolti soggetti deboli: donne, uomini e minori. Ed è agito attraverso fatti reiterati costanti che generano timore nella persona. E’ proprio - ha aggiunto - la ripetitività della condotta che fa insorgere il fenomeno: lo stalking viene subìto prevalentemente dalle donne, ma tocca anche gli uomini, o i ragazzi e le ragazze minorenni. Nella famiglia spesso come fenomeno viene sottaciuto, per le implicazioni sociali, per il timore dei giudizi sull’assetto del matrimonio, sul suo sgretolamento. Come reato viene perseguito anche quando il soggetto che lo subisce non ha “il coraggio” di denunciare; e che può richiedere un ammonimento, impartito al soggetto che sta perpetrando l’atteggiamento intimidatorio. Si cerca altresì di appurare a fronte della denuncia o della segnalazione se si tratti effettivamente di “stalking” o se sia una accusa ingigantita, o che celi altri fini nel giostrare i rapporti di forza in una situazione di separazione, e se l’accusa è infondata, diventa calunnia». In provincia di Sondrio ci sono stati dal 1 gennaio 1997, al 31.1. 2011 159 casi denunciati di maltrattamenti in famiglia, e di questi 90 sono stati accertati al di là di ogni ragionevole dubbio. Per quanto riguarda lo stalking, inquadrato da che esiste una precisa legge in materia, dal 23 aprile 2009 al 31 maggio 2011 sono stati in provincia di Sondrio 121 i casi iscritti a giudizio: ne sono stati definiti 58, e di questi 14 sono andati a sentenza, 12 archiviati. Si parla evidentemente anche di casi ancora al vaglio. Lo stalking, come hanno ricordato i presentatori dello spettacolo andato in scena all’Itcg Morbegnese Jessica Pellegatta, Luca Onetti, Marco Palo, è anche un fenomeno che attiene alla problematica della separazione coniugale: «In provincia di Sondrio - hanno ricordato - si celebrano ogni anno 1200 matrimoni; 250 coppie di coniugi si separano; 170 divorziano». Dati che toccano una famiglia su tre. Su questi e altri aspetti che riportano una visione dello stalking come fenomeno definito sotto il profilo giuridico, ma molto difforme e sfuggente sotto quello più prettamente sociologico, ha parlato Massimo Lattanzi, psicologo e psicoterapeuta responsabile dell’Osservatorio nazionale stalking. «E’ una violenza - ha affermato - che colpisce di più le donne, ma non è un fenomeno di genere, una prevaricazione sull’asse “maschile-femminile”, sfugge anzi alle categorie e anche spesso alle interpretazioni. E va indagato. Forse perché - ha anche chiarito - ci sono modi diversi di soffrire un abbandono e chiunque può essere l’autore o la vittima della persecuzione». «Ci sono coppie - ha poi detto ricordando che nelle coppie o ex coppie nasce un caso su due degli stalking dichiarati - nelle quali i partner distinguono ognuno la propria identità e creano uno “spazio condiviso” nel quale vivere l’unione. Lì in genere lo stalking non si annida. Ci sono poi le relazioni di dipendenza, che fanno vedere “il mostro” nella persona dalla quale ci si aspetta per proprie proiezioni o per false promesse ricevute di essere “salvati”. Queste sono situazioni fortemente patologiche. E ci sono le relazioni extraconiugali che sono molto esposte a rivendicazioni esasperate che si configurano come stalking. L’uomo è spesso più materiale e grossolano come stalker. La donna ha comportamenti più sottilmente vendicativi. E poi ci sono i “perfetti”, che sono intimamente sadici, e possono essere attivi in atteggiamenti persecutori, in ogni settore e ad ogni età. La prevenzione insieme alla denuncia tempestiva di fenomeni di oltraggio è a nostro avviso una strada percorribile per arginare il diffondersi di queste forme di violenza».