Simoncelli, le visite in Valtellina

Simoncelli ha "centrato la stella d'argento". Non è che non se lo immaginano i piloti di Motogp il momento del grande volo. E' una cosa pensata, pensi che ti incarti e cadi: nei pensieri colorati di un ragazzo appena 24enne, l'impatto che ti proietta altrove deve essere una visione chiara e semplice, in chroma keying virato su toni argentati. Un capitombolo nella grande stella.

C'era anche un Simoncelli “valtellinese”. Lo sfortunato campione emiliano 24enne della Motogp che ha perso la vita ieri in un incidente in pista in Malesia, frequentava la Valle. Era amico di Marco Confortola, l'alpinista di Valfurva: i due si vedevano spesso, andavano a Livigno a sciare. E insieme si erano recati due anni fa a Rasura, per una delle serate a tema organizzate nella località, dedicate al mondo della montagna. Simoncelli aveva seguito nel paese orobico l'amico himalaista, e  animato con lui la conferenza. «Ho avuto la notizia in mattinata - ha detto ieri il sindaco di Rasura Maurizio Pezzini - avevamo incontrato Simoncelli due anni fa, insieme a Confortola. Il campione delle due ruote ci aveva veramente colpito: simpaticissimo, molto alla mano, disponibile, corretto, cordiale, sempre con il sorriso e sempre attento alle domande di tutti. Avevamo chiacchierato; aveva ringraziato per l'ospitalità il comune; la pro loco. Sono colpito dalla notizia e molto dispiaciuto». Sconforto per l'amico Marco Confortola. «Questa domenica non ero andato in montagna proprio per seguire il gran premio». «Io e Simoncelli eravamo amici, lui seguiva la mia attività, le mie spedizioni: io le sue gare. Andavamo assieme a sciare a Livigno d'inverno; e ci sentivamo anche telefonicamente. Proprio in occasione del gp di Malesia, durante le prove, nei giorni scorsi mi ero informato su come stesse andando. Le sensazioni di Marco erano buone, era entusiasta, la moto girava bene e i tempi erano molto competitivi: era convinto di fare molto bene. Poi la fatalità, che lo ha portato sotto le ruote di Colin Edwards, quella scivolata dopo uno sbalzo della ruota posteriore. Sono addoloratissimo: perdo un fratello».

Nella foto che apre l'articolo, il bellissimo ritratto di Simoncelli, fatto a Rasura da Aldo Piganzoli