Piazza Sant’Antonio, dallo scorso giovedì chiusa alle auto ha accolto nella serata di sabato l’happening valtellinese all’aperto, organizzato in occasione della Giornata nazionale dello Sport del Coni. La federazione provinciale, guidata da Ettore Castoldi, insieme al comune di Morbegno, a tutte le federazioni e gli istruttori delle varie discipline ha animato a partire dalle 18 una splendida rassegna di opportunità didattiche legate a diverse pratiche sportive. Si poteva provare il “green”, palla sull’erba sintetica, mazza professionale e lancio che si spegneva in un tendone; si poteva giocare in piazza: volley, pallacanestro, al coperto a badminton. Un poligono allestito all’apice destro della piazza, riparato e incluso in una struttura protetta, consentiva di sperimentare con pistola di precisione e carabina il tiro a segno. C’erano scacchi giganti per “partite in piazza”, 10 tavoli con scacchiere al riparo nel chiostro; la federazione pesca proponeva sperimentazioni con canna e lenza lunga, il “lancio della mosca”; si poteva pattinare, camminare con i bastoncini da nordic walking. Un bell’esempio di attività promozionale per discipline di fitness e ricreative, nel centro di una città, negli orari del passeggio, con stand e piste e circuiti, campetti che sono andati avanti, risparmiati dalla pioggia che minacciava, ad accogliere curiosi e praticanti fino a verso mezzanotte. Nello spazio-bici allestito dal Pedale Morbegnese, Alessandro Bertola, moto club Valtellina, promessa italiana della spettacolare specialità del bike trial, si esibiva in scala minore in evoluzioni alla “Brumotti” su ostacoli indoor in calcestruzzo posizionati all’interno della piazza. «Ho iniziato ad avvicinarmi a questo sport - ha spiegato l’atleta categoria juniores, di Delebio - vedendo dei filmati su internet. Non avevo ancora deciso a quale attività fisica appassionarmi, e questa pratica mi ha subito entusiasmato». Ha iniziato a frequentare il moto club Valtellina che propone corsi di bike trial, e ha proseguito a pedalare e saltare sin dalle prime categorie giovanili cogliendo anche risultati di eccellenza conquistando campionati italiani e meritando convocazioni in nazionale. Presenti tra gli stand, e tra i gazebo che proponevano attività di carattere sociale e solidale, nella piazza che è stata al centro di una frequentazione vivace, anche il sindaco di Morbegno Alba Rapella. «Il tempo, che minacciava al brutto, in realtà è stato clemente, e la gente è arrivata - ha affermato. La città risponde bene ad iniziative serali, all’aperto, la proposta del Coni è interessante e sarebbe bello potere istituzionalizzare appuntamenti simili, tra le manifestazioni che coinvolgono Morbegno».
Entusiasti i dirigenti del Coni: «I nostri addetti ai lavori insieme ai volontari, del Csi Morbegno e della varie federazioni che hanno celebrato l’appuntamento, hanno montato gonfiabili, gazebo, pedane e scacchiere, reti e canestri e altro ancora per rendere il più “sfruculioso” possibile un appuntamento che sotto il motto “lo Sport ci unisce” ha alla fin fine riunito un buon numero di appassionati, curiosi, anche scettici, con una grande partecipazione di giovani che ha messo di buonumore il presidente del Coni Provinciale Ettore Castoldi. Ai timidi riscontri del pomeriggio che comunque ha visto di scena i ragazzini del rugby, i ragazzi del volley in simbiosi con ragazzi disabili, gli scacchisti, i ciclisti, i golfisti, i “tirassegnisti”, i “palloncinisti” (erano quelli che regalavano i palloncini ai più piccoli!), comunque a tutti questi “assaggi” pomeridiani, è poi seguita la “grande abbuffata serale” propiziata dalla tregua delle precipitazioni e dall’aumentare della curiosità. Speriamo solo – ha tra l'altro commentato il presidente del comitato olimpico Ettore Castoldi – che da questi esempi di attività sportiva possa uscire una maggiore propensione nei nostri ragazzi a praticare qualsivoglia sport, purché si pratichi; per assurdo: anche un solo ragazzo raggiunto dal messaggio del Coni rappresenta per noi un successo. Chiaramente con l’intento che poi le cose possano lievitare. Morbegno – ha aggiunto - al solito non ha tradito la sua fama di piazza molto disponibile e accogliente e questo ci conforta nel continuare ad allestire queste giornate in forma itinerante. L’anno passato a Sondrio, quest’anno a Morbegno, l’anno prossimo magari a Tirano e magari sul trenino rosso».



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