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      <pubDate>Thu, 25 Nov 2010 02:47:00 +0200</pubDate>
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         <title><![CDATA[A caccia di Caccia Dominioni: Architettura nella Alpi centrali lombarde]]></title>
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         <description><![CDATA[Venerdì 19 novembre 2010 è stata inaugurata in Valtellina la mostra dedicata all'architetto Luigi Caccia Dominioni la cui esperienza progettuale che tanto ha pesato nella definizione degli equilibri urbanistici di Morbegno, ha segnato significative innovazioni, sia nel controllo progettuale dello spazio domestico, sia nello studio e nei procedimenti attuativi sul rapporto tra architettura e città, spazio urbano e paesaggio.
&#160;
Figlio dell'avvocato Ambrogio, già sindaco della città di...]]></description>
         <pubDate>Thu, 25 Nov 2010 02:47:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Homepage]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: rgb(255, 204, 153);"><b>Venerdì 19 novembre 2010 è stata inaugurata in Valtellina la mostra dedicata all'architetto Luigi Caccia Dominioni </b>l</span>a cui esperienza progettuale che tanto ha pesato nella definizione degli equilibri urbanistici di Morbegno, ha segnato significative innovazioni, sia nel controllo progettuale dello spazio domestico, sia nello studio e nei procedimenti attuativi sul <b>rapporto tra architettura e città</b>, spazio urbano e paesaggio.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Figlio dell'avvocato Ambrogio, già sindaco della città di Morbegno in Valtellina, e di Maria Paravicini Luigi Caccia Dominioni è <b>una figura di riferimento per l'architettura urbanistica</b>.</p>
<p>&#160;</p>
<p> Mentre Caccia Dominioni realizzava alcune delle architetture residenziali più interessanti del '900 milanese, lo stesso autore aveva modo di ampliare la gamma dei propri interventi in<b> area valtellinese e svizzera</b>, da Morbegno fino ai vicini territori elvetici dei Grigioni, investendo una parte del contesto alpino con una sua specifica identità, e portando la riflessione sull'architettura ad una scala che costruiva relazioni importanti, sia con l'espansione delle compagini urbane preesistenti, sia con elementi del paesaggio alpino.  L'intervento progettuale condotto in questi territori rappresenta quindi una parte importante, ma poco esplorata del lavoro di Caccia Dominioni, che merita invece di essere considerata con la dovuta attenzione. </p>
<p>L'esposizione è organizzata con il contributo dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Sondrio.</p>
<p><u><b>LE DUE MOSTRE</b></u></p>
<p><b> "Luigi Caccia Dominioni Architettura in Valtellina e nei Grigioni"  </b>a cura di Alberto Gavazzi e Marco Ghilotti  è stata allestita al convento di Sant'Antonio: esposti i materiali riferibili alle opere valtellinesi e grigionesi dell'architetto milanese. Attraverso la riproduzione di alcuni disegni originali, reportage fotografici, apparati descrittivi e disegni di alcune opere significative, diventa possibile avere un quadro completo del lavoro svolto da Caccia Dominioni nei territori oggetto di studio.<br />
<b> "Luigi Caccia Dominioni in bianco e nero. 20 scatti di Vincenzo Martegani" </b> a cura di Vincenzo Martegani presso la sede Al.Bo. per l'arte in Piazza San Giovanni a Morbegno, è una raccolta di scatti fotografici dell'autore; interpretazione personale del lavoro di LCD.   </p>
<p><b>Convegno di studi</b>: nell'arco di svolgimento della mostra, <b>si è tenuto a Sondrio alla sala del consiglio della Provincia</b> di Sondrio, in via XXV Aprile una giornata di studi volta ad approfondire il contributo dell'architetto Luigi Caccia Dominioni in Valtellina e nei Grigioni.</p>
<p><span style="color: rgb(255, 204, 153);"><b>LUIGI Caccia Dominioni a Morbegno, in Valtellina e nei Grigioni/esposizione. Dal 19-11-2010, al: 7-12-2010: ex Convento di Sant'Antonio - Piazza Sant'Antonio, Morbegno. Galleria Al.Bo. per l'arte - Piazza San Giovanni, Morbegno. Sala del Consiglio Provinciale di Sondrio - Via XXV Aprile, 22, Sondrio.</b></span></p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.archimagazine.com/bdomini.htm" target="_blank">WHO</a></p>
<p><a href="about:blank">http://www.archimagazine.com/bdomini.htm</a></p>
<p>&#160; <br />
&#160;</p>]]></content:encoded>
      </item>
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         <title><![CDATA[CASA DELLA CultuRA]]></title>
         <link>http://www.morbegnoonline.com/news/casa-della-cultura/</link>
         <description><![CDATA[A Morbegno e nella Bassa Valtellina si moltiplicano gli eventi d'arte. Un segno di ripresa di vitalità in un territorio da tempo non troppo attraversato da grandi iniziative di promozione culturale e valorizzazione dei patrimoni locali. Ma anche un rinnovato esercizio di attenzione da parte degli enti, delle amministrazioni, delle associazioni e fondazioni no profit.
&#160;
Palazzo Malacrida, 
la grande rassegna dedicata a LCD, 
il ritorno a casa delle opere d'arte...]]></description>
         <pubDate>Thu, 25 Nov 2010 01:55:00 +0200</pubDate>
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         <category><![CDATA[Homepage]]></category>
         <content:encoded><![CDATA[<p>A Morbegno e nella Bassa Valtellina si moltiplicano gli eventi d'arte. Un segno di ripresa di vitalità in un territorio da tempo non troppo attraversato da grandi iniziative di promozione culturale e valorizzazione dei patrimoni locali. Ma anche un rinnovato esercizio di attenzione da parte degli enti, delle amministrazioni, delle associazioni e fondazioni no profit.</p>
<p>&#160;</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 204, 0);"><span style="background-color: rgb(128, 0, 128);">Palazzo Malacrida, </span></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 204, 0);"><span style="background-color: rgb(128, 0, 128);">la grande rassegna dedicata a LCD, </span></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: rgb(255, 204, 0);"><span style="background-color: rgb(128, 0, 128);">il ritorno a casa delle opere d'arte (MORBegNO)</span></span></h3>
<h3>&#160;</h3>
<h3>&#160;</h3>
<h3><span style="color: rgb(128, 0, 0);"><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);">capitolo 1: PAlazzo MALACrida</span></span><span style="color: rgb(0, 0, 128);"><span style="background-color: rgb(255, 255, 255);"> <span style="color: rgb(0, 0, 0);">restaurato</span><br />
</span></span></h3>
<h3>&#160;</h3>
<p><img width="499" height="666" alt="" src="http://files.morbegnoonline.com/200000052-528fc5389c/051120101097.jpg" /></p>
<p>Terminati e presentati a MORBEGNO nella zona storica della città, sotto montagna i <b>lavori di restauro conservativo e pittorico sugli affreschi e sulle campiture dei saloni centrali a palazzo Malacrida</b>. Presente il sindaco Alba Rapella, l’assessore alla Cultura della municipalità Oreste Muccio, i tecnici che prima, dal 2009, poi nell’ultimo anno, si sono occupati del consolidamento di palazzo, quindi del lavoro sui <b>dipinti e gli ornati, le “finte porte”</b>.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Opere che abbelliscono la sontuosa <b>sala delle feste</b> nella magione barocca, firmate da Cesare Ligari e del “quadraturista” Giuseppe Coduri, per le prospettive e le finiture geometriche. L’intervento sui due versanti, architettonico e pittorico conservativo ha avuto un costo complessivo di circa 450.000 euro.</p>
<p>&#160;</p>
<p>Sulle decorazioni delle sale il lavoro di valorizzazione e pulitura è stato finanziato in parte dalla fondazione <b>Gruppo Credito Valtellinese</b>; in parte dalla elevetica “<b>Isabel e Balz Baechi”</b>, fondazione filantropica di Zurigo. «Intervento sostenuto in questo caso in parti uguali – ha chiarito l’assessore alla Cultura Muccio – con due quote da 50.000 euro». Il prezioso complesso architettonico residenziale morbegnese acquisisce con queste operazioni di valorizzazione maggiore prestigio e risalto. I restauri, curati dalla professoressa Amalia Sandri, anche lei di Zurigo, hanno dato omogeneità al complessivo buono stato degli affreschi: si inseriscono in modo garbato sui toni rosati che illuminano di luce morbida il cosiddetto “salone d’onore”. &#160;</p>]]></content:encoded>
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