Riello

Si è svolto mercoledì a Morbegno nella zona industriale l'incontro tra i vertici nazionali di Riello, l'azienda produttrice di caldaie murali e scambiatori, le Rsu dello stabilimento e i sindacati. La convocazione del confronto tra le parti riguardava le indicazioni e la volontà della società, per il futuro del gruppo e dello stabilimento valtellinese, più di cento operai, una realtà tra le più importanti del polo metalmeccanico in Bassa Valle. C'era attesa per le decisioni che sarebbero state esposte dal management Riello, dopo che l'azienda aveva dato spazio alla contrattazione su premi e incentivi, ma solo per l'anno in corso. Un atteggiamento prudente e “difensivo”, così lo hanno definito i sindacati, che è proseguito anche alla verifica con le maestranze. «Ci sono stati esposti i dati di andamento dell'esercizio 2011 – hanno annunciato Mirko Dolzadelli, segretario provinciale Fim Cisl e Pino Barbusca, Fiom Cgil – un rendiconto che ha indicato come ci sia stata stata nel corso dell'anno una fase produttivamente molto positiva , e che aveva creato forti aspettative su una ripresa dei consumi, tendenza che però si è drasticamente invertita a partire da giugno». «Ai mesi con indicatori incoraggianti è seguita una forte contrazione: anche questo settore ha risentito della congiuntura che ha interessato i mercati finanziari: Riello ha tenuto meglio di altri, ma il dato consuntivo non è buono». Da qui la richiesta di utilizzare in forma ancora leggera la cassa integrazione sullo stabilimento; niente riutilizzo delle circa venti figure di personale interinale che erano del resto già ferme da settembre. E l'apertura per un secondo incontro con le parti che si terrà ai primi dell'anno nuovo. «La situazione – hanno precisato i sindacalisti sondriesi – non è rosea – anche l'autunno, climaticamente mite, ha rallentato le vendite: tirano ancora abbastanza i mercati russi, iraniani, ma con acquisti di materiale più economico come gamma, e che garantisce margini più bassi, mentre è consistente il freno sulle vendite in Italia, area che rappresenta il 50% di tutto il volume di vendita Riello. Se vogliamo trovare elementi di positività, l'azienda conferma gli investimenti per il 2011, non si annunciano a brevissimo riduzioni di personale, ma c'è da capire quale piano industriale voglia portare avanti la proprietà, e che innovazioni intendano attuare nel mix produttivo dell'impianto che ha bisogno di svariare la propria gamma prodotti, rinnovandola. Vedremo se a gennaio riusciremo ad avere maggiore chiarezza sul futuro della fabbrica e sulle strategie complessive».